Ultima settimana di agosto
Giorno 1 Passau – Aschach Km 69,56
Svegliati a Passau sotto un cielo grigio e leggera pioggia ma fiduciosi siamo andati a prendere le bici a noleggio prenotate tempo prima online. Sistemiamo le borse e partiamo e lo facciamo dal punto della città in cui si incontrano 3 fiumi, il Danubio e altri due dai nomi impronunciabili. La prima parte della ciclabile (sponda sinistra) è sul lato di una strada alquanto trafficata, a poco a poco si distanziano e comincia un paesaggio fatto di natura, di tranquillità del fiume, di bosco, di graminacee colorate che emanano un profumo intenso e gradevolissimo. Cominciamo ad attivare i sensi che in città cerchiamo di evitare, qui invece gli odori e il silenzio mi trovano ad accoglierli. Pedaliamo tranquillamente in piano, qualche piccola salita. Passiamo il paese dove avremmo dovuto comprare il pranzo senza rendercene conto per cui ci arrangiamo con le barrette e la frutta. Decidiamo di passare sull’altra sponda grazie alle barche di legno che traghettano i ciclisti per un costo di 3 euro a persona (bici compresa). Arriviamo al campeggio in cui pensavamo di fermarci ma lo troviamo chiuso, è aperto solo se hai la tenda o la roulotte, quindi proseguiamo fino ad Aschach, un paese sulla riva del Danubio dove troviamo un albergo che ci da anche la cena e la colazione. Lasciamo le borse e le bici , scendiamo in spiaggia, l’acqua è gelata e torbida è trascorriamo una piacevolissima ora in relax, a mollo non oltre le ginocchia! Risaliamo in camera, doccia, bucato (la maglietta e l’intimo va lavato ogni giorno, lo spazio nelle borse è ovviamente limitato) e alle 19 siamo seduti per la meritata cena, due passi per digerire e crolliamo contenti e soddisfatti di questo primo giorno.
Giorno 2 Aschach – Grein Km 93
Aspettiamo le 8.00 per fare colazione, passiamo al market per rifornirci di barrette e partiamo. La tappa di oggi prevede qualche tratto in strada con le auto, gli ultimi 6 chilometri prima di arrivare a Linz spediti e concentrati, molti camion ma tutto sommato rispettosi nei confronti dei ciclisti, almeno questa è stata la nostra esperienza. Facciamo sosta a Linz per un cappuccino e due passi ma nessuno di noi ha voglia di città, ci immergiamo nuovamente nella ciclabile, in mezzo alla natura, in alcuni punti lontani dal Danubio, per poi vederlo riapparire. Altra sosta a Mathausen per riempire le borracce e cercare un posto dove dormire a Grein. Non andiamo a visitare il campo di concentramento, l’abbiamo visitato già tutti, oltretutto non è esattamente lungo la strada, per arrivarci bisogna affrontare una salita abbastanza impegnativa di circa 3 chilometri. Arriviamo a Grein belli stanchi, dopo aver pedalato per 93 chilometri, aver cambiato sponda due volte e fatta l’esperienza della barca senza motore, mossa da una fune che sfrutta la corrente del fiume. Ottima cena al Gasthof Zu Traube, famiglia Kurzmann.
Giorno 3 Grain – Wosendorf in Wachau Km 68
Partiamo da Grein salendo subito sulla barca per passare sull’altra sponda per evitare più di 20 chilometri su strada trafficata. Prima sosta caffè, dopo 20 chilometri, a Ybbs au der Donau, piccolo paese molto carino dove c’è il museo della bicicletta. Ripartiamo e arriviamo a Melk, qui la zona si fa più turistica, molte navi da crociera fluviale. Scendiamo dalle selle, passeggiamo per il centro e saliamo all’Abbazia che somiglia più ad una reggia. L’uscita da Melk per riprendere la ciclabile è poco segnalata, utile servirsi del navigatore altrimenti si rischiano troppi inutili chilometri nel traffico automobilistico. Entriamo nel Wachau, una valle che ci accompagna fino a Krens, dopo circa 30 chilometri, dove ti trovi immerso in frutteti e vigneti a perdita d’occhio. Una lunga parte della ciclabile costeggia la strada, arriviamo a Wosendorf in Wachau, dopo Spitz (paesino delizioso) dove troviamo una guest house a ridosso della ferrovia, in mezzo ai vigneti. I binari sono molto vicini alla casa ma passa solo un treno turistico , collegato al ferry boat, e l’ultimo della giornata è alle 18 mentre il primo , la mattina, è intorno alle 9.00. Ceniamo nell’unico posto aperto, a circa 350 metri dalla casa, molto affollato soprattutto da austriaci attempati. Serve solo cibi freddi ma ci arrangiamo.

Giorno 4 Wosendorf in Wachau – Tulln Km 62
Partiamo dai vigneti e attraversiamo Durnstein, con il suo campanile blu, molto carina ma troppo affollata da gruppi di turisti provenienti da gite organizzate. La attraversiamo a piedi per poi fermarci a Krems per la meritata sosta caffè/cappuccino, due chiacchiere. Ripartiamo diretti a Tulln. Questa parte della ciclabile ha dei tratti veramente belli di pura natura. Arriviamo in prossimità della cittadina e ci fermiamo a mangiare da una simpaticissima signora che propone solo prodotti “from the farm” e mangiamo un ottimo formaggio fresco con zucchine e ci rilassiamo sotto gli alberi. Arriviamo all’hotel di Tulln, un Best Western e poco dopo inizia a piovere. Usciamo comunque dopo la doccia e il bucato per scoprire che c’è una festa con tanto di concerto (palco montato sul fiume) , street food e fuochi d’artificio. Nessuno pare preoccupato per la pioggia, notiamo come la accolgano senza porsi alcun problema,…c’è sempre da imparare.

Giorno 5 Tulln – Vienna Km 40
Verso le 8.30 smette di piovere e partiamo per l’ultima tappa. Oggi è il giorno più freddo, per la prima volta indosso il giubbino antipioggia. Arriviamo a Vienna alle 12.15 alla riconsegna delle bici. Pensavo che l’ingresso in città sarebbe stato caotico e invece Vienna è circondata da una ciclabile molto lunga che ti permette di arrivare in centro senza scendere dalla bicicletta pedalando sempre in zona riservata. Lasciamo le borse in albergo (Hotel Capricorno) e andiamo a mangiare all’ H2O Noodle & Tea, Operuring 19, un asiatic fusion resturant veramente ottimo.
Esperienza bellissima, compagnia perfetta (eravamo in 4) periodo dell’anno ottimo sia per il clima che per il fatto che ci fosse poca gente, rovescio della medaglia: molti posti chiusi ma si trova comunque. Il clima è stato perfetto, siamo stati fortunati , poca pioggia e quando eravamo già a destinazione. Abbiamo fatto ricche colazioni in hotel e poi mangiato banane, barrette, frutta e secca e cioccolato durante le soste. Ci siamo concessi le cene in ristorante mangiando presto, intorno alle 18.30, 19. Riguardo l’abbigliamento ho portato con me 2 magliette per la bici, 1 calzoncino con imbottitura, felpa tecnica, giubbino pioggia, maglietta e pantaloni per la sera. Avevamo il casco, io lo consiglio, sopratutto per i tratti fuori dalla ciclabile o quando si entra nelle cittadine.
Buona pedalata 🙂


